Scuola di specializzazione in psicoterapia

a orientamento psicoanalitico lacaniano

Università Popolare di Psicoanalisi Jacques Lacan - UFORCA

Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01 - DIRETTORE SCIENTIFICO: JACQUES-ALAIN MILLER - PRESIDENTE: ANTONIO DI CIACCIA

Presentazione del libro "CLINICA DELLE PASSIONI"

Mestre
Venerdì, 31 Maggio, 2019 - 18:00

Presentazione del libro
Clinica delle passioni
di Massimo Termini
(Casa editrice Astrolabio)

Interviene:

Massimo Termini, psicoanalista SLP, docente IF

Coordina:

Emanuela Scattolin, psicoanalista SLP

INGRESSO GRATUITO

Informazioni:

Luogo

La Feltrinelli
C.C. Le Barche
Piazza XVII Ottobre 1
Mestre

Info
email: antennavenezia@istitutofreudiano.it
tel. 3498634039

Se una passione ci prende, ci afferra, è perché siamo appassionati da qualcosa. Ma da cosa esattamente? Ecco il punto. Un fondamentale nodo soggettivo lega e stringe gli affetti all’inconscio e ai destini della pulsione. E il suo avvicinamento, la sua esplorazione, la sua riformulazione nello svolgimento dell’esperienza analitica è quanto costituisce il tema centrale del libro.
Dalla vergogna alla colpa, dall’amore all’odio, dal malumore alla tristezza e altri ancora, senza dimenticare il luogo cruciale dell’angoscia: è nel variegato campo degli affetti che Lacan introduce il concetto di passione, smarcandosi al tempo stesso da quello di emozione. Ripreso dalla tradizione, quello di passione è il concetto che serve per agganciare l’affetto freudiano, riportarlo nel quadro del discorso, dove si tesse il legame del soggetto con l’Altro, e allacciarlo così al particolare oggetto qui in gioco.
Denominato con la sola lettera a, è a questo oggetto esclusivo e speciale, differente da tutti gli altri che popolano il mondo, è alle sue distinte forme, messe a fuoco dall’originale elaborazione laciniata, che rispondono le passioni. Tanto che la via propriamente analitica per agire su di esse ne dipende e non può che passare innanzitutto dal fatto di modificare il rapporto che ciascuno intrattiene, nell’inconscio, con il proprio oggetto a.