Scuola di specializzazione in psicoterapia

a orientamento psicoanalitico lacaniano

Università Popolare di Psicoanalisi Jacques Lacan - UFORCA

Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01 - DIRETTORE SCIENTIFICO: JACQUES-ALAIN MILLER - PRESIDENTE: ANTONIO DI CIACCIA

Depressioni al femminile

Venezia
Venerdì, 26 Aprile, 2019 - 18:00

Presentazione del libro
L'ISTERIA, LA DEPRESSIONE E LACAN
di Roberto Cavasola
(Quodlibet)

Interviene

Roberto Cavasola, psichiatra, psicoanalista SLP, docente IF

Coordina

Francesca Duro, psicoanalista SLP

INGRESSO GRATUITO

Informazioni:

Luogo

Scoletta dei Calegheri
Sala conferenze
Campo S. Tomà - Venezia

Info
email: antennavenezia@istitutofreudiano.it
tel. 3498634039

Cos’è, per una donna, la femminilità? E che rapporto c’è fra questa, l’isteria e la depressione? Il triangolo conoscitivo che ha come vertici questi tre concetti è al centro di questo saggio. Le linee che congiungono la donna – e il suo mistero – con l’isteria e la depressione, tracciate dall’autore a partire dagli insegnamenti di Jacques Lacan, ci rivelano una geometria più complessa di quanto certa psichiatria vorrebbe.
Ancora fino agli anni ’80 la nevrosi era una categoria clinica molto solida, con un rapporto riconosciuto con la depressione. Oggi invece sembra sparita, cancellata con un colpo di spugna dalla più recente classificazione dei disturbi mentali. Ma le domande delle pazienti («Perché vuole proprio me? Forse si sbaglia? Forse si accorgerà del suo errore e cambierà idea?») ignorano ottusamente le rivoluzioni tassonomiche. In questo volume l’autore guida alla riscoperta del concetto di isteria, mostrando come la relazione sintomatica della donna con il suo femminile – ma anche dell’uomo con il suo maschile – possa esprimersi nella depressione. L’interrogativo sull’essenza del femminile e del maschile è attraversato dal tratto del rapporto con il desiderio: l’isteria è far desiderare. Compito dell’analisi è fare in modo che il soggetto accetti di «lasciarsi andare ad essere» preferendo la pienezza a una mancanza.