Scuola di specializzazione in psicoterapia

a orientamento psicoanalitico lacaniano

Università Popolare di Psicoanalisi Jacques Lacan - UFORCA

Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01 - DIRETTORE SCIENTIFICO: JACQUES-ALAIN MILLER - PRESIDENTE: ANTONIO DI CIACCIA

Sezioni cliniche » Antenna Napoli

Tema dell'anno:

Godimento, angoscia e desiderio nella società contemporanea

La società contemporanea, società distopica, delle passioni tristi, del passaggio all’atto, del godimento indiscriminato, della psicosi ordinaria, merita una riflessione profonda che prepari i discenti a familiarizzarsi con le forme che la psicopatologia assume all’inizio del terzo millennio. Il discorso della scienza confonde il vero con il reale, ma il reale, come insegna Lacan, ha una collocazione differente in quanto risponde del particolare della contingenza che, per ogni uomo, si produce nel suo godimento come declinazione soggettiva dell’universale del non rapporto sessuale. Non vi è alcun sapere inscritto nel reale riguardo al rapporto sessuale. In ciò si distingue l’essere umano che si inventa come sintomo proprio per supplire in qualche modo all’assenza di questa scrittura. Questo è, in definitiva, l’aspetto di incurabilità cui Freud, ai suoi tempi, ha dato il nome di roccia biologica; il senso sessuale del sintomo resta opaco in quanto fa eco all’assenza della scrittura del rapporto sessuale.
L’Antenna di Napoli ha scelto di predisporre per l’anno corrente il proprio insegnamento affidando a ogni docente il compito di sviluppare e di approfondire la clinica dei nuovi sintomi presenti nella contemporaneità. Gli argomenti prescelti saranno dunque: le psicosi ordinarie, l’angoscia e il panico, l’amore, l’adolescenza, la scienza medica e la psicoanalisi.
Ogni docente tratterà l’argomento prescelto spaziando su riferimenti teorici derivati dalla clinica freudiana e lacaniana.

Segreteria organizzativa

Telefono: 320 2672354
E-Mail: antennanapoli@istitutofreudiano.it - fulvsorge@gmail.com

Iscrizione e Quote

La domanda di ammissione va inviata entro il 20 gennaio 2018

L'iscrizione risulterà effettiva dopo l'accettazione della domanda e il pagamento della quota d'iscrizione.

Quota Intera: € 130,00
Ogni singolo incontro: € 20,00

Quota Studenti: € 50,00
Ogni singolo incontro: € 10,00

Sede di svolgimento delle Attività

Gli incontri si svolgeranno presso:
Studio Dottor Fulvio Sorge, corso Vittorio Emanuele 347, Napoli

Commissione di coordinamento

Antonio Di Ciaccia, Presidente dell’Istituto freudiano
Emilia Cece, Gabriele Grisolia, Alfonso Leo, Pasquale Mormile e Fulvio Sorge, Coordinatori


Modulo di iscrizione

Compila il seguente modulo per inviare la tua richiesta di iscrizione alla Sezione/Antenna scelta.

Sono previsti colloqui di ammissione. L'iscrizione risulterà  effettiva dopo l'accettazione della domanda e il pagamento della quota.

Panico e Angosce contemporanee. Uso clinico dell'Unheimlichkeit

Insegnamento a cura di Emilia Cece
Verrà approcciata la questione dell'angoscia del soggetto a partire da cosa si può intendere per buco, vuoto del soggetto (vuoto di identificazione, vuoto di definizione, vuoto di rappresentazione). Verrà di conseguenza rivisitato il X° seminario alla luce del suo sviluppo successivo fatto da Lacan negli anni più significativi della svolta del suo insegnamento, vale a dire quelli all'inizio degli anni ‘60.
Userò per la lezione appunto il seminario IX, X, XI, XII:
Riporterò alcune lezioni in stralcio, con l'intenzione di curare innanzitutto la topologia di questo vuoto e le figure geometriche alle quali Lacan fa riferimento specifico.

Testi di riferimento:
Lacan, J., Il Seminario, Libro IX (1961-1962) L’identificazione, inedito
Lacan, J., Il Seminario, Libro X, L’angoscia (1962-1963) Einaudi Ed. 2007
Lacan, J., Il Seminario, Libro XI (1964) I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi, Einaudi Ed. 2003
Lacan, J., Il Seminario, Libro XII (1964-1965) Problemi cruciali della psicoanalisi, inedito

Adolescenza

Insegnamento a cura di Pasquale Mormile
L’adolescenza si colloca nel chiasma tra le esigenze dell’altro del sesso e l’Altro sociale. La via del sintomo consente la tenuta dei tre registri del simbolico, dell’immaginario e del reale, che permette a ogni soggetto una nominazione, una lettura che riguarda il desiderio dell’Altro in ragione di una fantasmatizzazione inedita di cui l’invenzione singolare fa di a l’oggetto causa.
Il rifiuto radicale o il diniego della castrazione non consentono di rendere il proprio corpo consistente né di localizzarvi il godimento. Nella società contemporanea ogni adolescente si trova aperto alla questione del godimento a fronte della fragilità dell’interdetto. La dialettica del fantasma si cristallizza nell’uso perverso dell’oggetto che, identificato al corpo stesso, si offre all’Altro come feticcio animato da una pulsione impossibile a negativizzare.

Testi di riferimento:
Van Gennep, A., (1909) I riti di passaggio, Universale Bollati Boringhieri, 1980,Torino
Di Ciaccia, A., La crisi dell'adolescenza, in Adolescenza e Psicoanalisi, Ed. Marca d’Autore, Ascoli Piceno, 1997
Freud, S., (1910) Contributi ad una discussione sul suicidio, OPS, Vol. 6, 1910, Bollati Boringhieri, Torino, 1989, pp. 97-302
Lacan, J., Prefazione al Risveglio di Primavera di Wedekind, in Altri scritti, Einaudi, Torino, 2013, pp. 553-555

Psicoanalisi e medicina

Insegnamento a cura di Alfonso Leo
Qual è il posto della psicoanalisi nella medicina?
“Attualmente questo posto è marginale e extraterritoriale. Marginale a causa della posizione della medicina nei confronti della psicoanalisi, che la considera una sorta di aiuto esterno, comparabile a quello degli psicologi e di altre figure terapeutiche.
Extraterritoriale a causa degli psicoanalisti che, senza dubbio, hanno le loro buone ragioni a voler conservare questa extraterritorialità. Non sono le mie ragioni, ma in verità, non credo, a tal proposito, che il mio solo auspicio sarà sufficiente a cambiare le cose”. E noi cerchiamo invece di farlo, allargando la nostra visione e anche se all’inizio ci sembrerà di
“parlare ai muri”, sempre citando Lacan, alla fine qualcosa accadrà.

Testi di riferimento :
Lacan, J., Psicoanalisi e medicina in La Psicoanalisi n. 32, 2002, pp.9-20
Lacan, J., ll Seminario, Libro XI (1964) I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi, Einaudi Ed., 2003
Lacan, J., ll mio insegnamento e Io parlo ai muri, Astrolabio Ubaldini, 2014

L’amore in Freud e Lacan

Insegnamento a cura di Gabriele Grisolia
Questo intervento si propone di delineare un percorso che parte da Freud e arriva a Lacan al fine di dare una definizione dell’amore attraverso coppie di significanti utilizzati come operatori logici.
Le coppie prescelte sono: amore narcisistico e amore materno, Eros e Thanatos, Uno e Altro, ripetizione e contingenza (automaton e thyche), amore e odio.
Accanto alla trattazione teorica verranno presentate vignette cliniche, atte a esplicitare il discorso teorico, tratte dalla mia pratica clinica.

Testi di riferimento:
Lacan, J., Il Seminario, Libro IV (1956-1957), La relazione d’oggetto, Einaudi Ed., 1996
Lacan, J., Il Seminario, Libro V (1957-1958), Le formazioni dell’inconscio, Einaudi Ed., 2004
Lacan, J., Il Seminario, Libro X, L’angoscia (1962-1963), Einaudi Ed. 2007
Lacan, J., Il Seminario, Libro XX (1972-1973), Ancora, Einaudi Ed., 1975

Epistemologia e clinica delle psicosi ordinarie

Insegnamento a cura di Fulvio Sorge
La psicosi ordinaria – suggerisce J.-A. Miller – è la psicosi all’epoca della democrazia, la presa in carico della psicosi di massa correlata all’assunto dell’Altro che non esiste. L’universalità e la diffusione di quest’ultima sono il prodotto della congiunzione del discorso della scienza con il discorso del capitale. La logica discorsiva del capitalismo genera una circolarità nel consumo senza limiti, producendo nel soggetto l’illusione dell’incontro con l’oggetto di soddisfacimento. La follia della contemporaneità si produce allora in ragione di una “preclusione generalizzata“.
Verranno dunque evidenziate alcune modalità atte a illustrare, attraverso vignette cliniche, la frequenza del riscontro di soggettività non capitonate dal Nome del Padre, i punti di repere che possono orientare la diagnosi e l’operatività dell’analista. La clinica delle invenzioni prodotte sotto transfert nelle psicosi ordinarie è un modo, caso per caso, di rispondere al disagio della civiltà contemporanea.

Testi di riferimento:
Miller, J.-A., (a cura di) La Psicosi Ordinaria. La conversazione di Antibes, Astrolabio, 2000
Mental, n. 35, Signes discrets dans les psychoses ordinaires, Gennaio, 2017
Caroz, G., Quelques remarques sur la direction de la cure dans la psychose ordinaire, Quarto, n°94-95, gennaio 2009, p. 55

Date

Sabato 20 Gennaio 2018
Docente invitato: Fulvio Sorge

Sabato 17 Febbraio 2018
Docente invitato: Alfonso Leo

Sabato 24 Marzo 2018
Docente invitato: Emilia Cece

Sabato 21 Aprile 2018
Docente invitata: Gabriele Grisolia

Sabato 19 Maggio 2018
Docente invitato: Pasquale Mormile

Orario

Seminario teorico: 9.00-13.00
Discussione di casi clinici: 14.00-17.00

Luogo

Libreria Eva Luna
Piazza Vincenzo Bellini 72 - Napoli

Gruppo di studio: Introduzione a Freud

“Non posso fare a meno di un altro e l’unico altro sei tu”.
L’Altro di Freud, colui a cui per 15 anni Sigmund racconta del suo periglioso cammino, della autoanalisi dei suoi sogni, delle considerazioni che lo portano alla scoperta della psicoanalisi, è
Wilhelm Fliess, suo compagno segreto e “sparring partner” intellettuale per diversi anni. Per quindici anni, nel periodo più intenso e importante, dal punto di vista scientifico, della sua vita, Freud intrattiene con il collega Wilhelm Fliess, di due anni più giovane di lui, una corrispondenza quasi giornaliera.
L’analista viennese conosce Fliess, nel 1887, quando questi arriva a Vienna per ascoltare le lezioni che Freud teneva sull’anatomia e la fisiologia del sistema nervoso. Ben presto tra i due si afferma un rapporto di amicizia e già nella sua prima lettera, nel novembre del 1887, Freud si esprime così: “Egregio amico e collega la mia lettera odierna è dettata da un motivo professionale; devo peròn iniziare confessando che spero di poter proseguire il rapporto con Lei, e che Lei mi ha lasciato una profonda impressione, la quale potrebbe facilmente indurmi a comunicarLe schiettamente in quale categoria di uomini sento di doverLa collocare.”
E’ la prima di una lunga serie di lettere tra i due. La corrispondenza si legge come un accurato e prezioso carteggio letterario. Harold Bloom ha scritto che basterebbe questo epistolario per considerare Freud uno dei più grandi scrittori del novecento. Egli, nel momento più delicato della sua vita e attraverso l’autoanalisi dei propri sogni, arriva a concepire l’esistenza dell’inconscio; la portata della sua scoperta, il desiderio infantile che traspare nelle sue produzioni oniriche, gli mostra più volte la conflittualità mortifera nei confronti del padre.
La malattia creativa, così la definisce Ellenberger, che, insieme alla morte del padre, sottostà alla sua scoperta, produce una forma di nevrosi cardiaca, forse legata al fumo, che gli fa temere per la propria vita e di cui fa menzione a Fliess significandogli la propria angoscia di morire senza avere portato a compimento la propria opera. All’amico e sodale, da cui prenderà in prestito l’idea di una strutturale ambivalenza del soggetto tra posizione maschile e femminile, espone le sue idee, via via che le va costruendo, sollecitandolo a esprimergli il suo pensiero in proposito. Spesso arriva persino ad allegare alle lettere le minute dei testi che va elaborando. Tre delle opere fondamentali di Freud, Studi sull’isteria, L’interpretazione dei sogni, Psicopatologia della vita quotidiana, prendono forma proprio nel periodo del rapporto di Freud con il suo “compagno segreto”. È particolarmente rilevante la così detta lettera dell’Equinozio, del 21 settembre 1897, in cui Freud afferma che non crede più che le sue pazienti isteriche siano state realmente sedotte dal padre, ma che questo materiale corrisponde a un’“altra scena“, quella dell’inconscio ove si palesano desideri inconfessabili. “Voglio subito confidarti il grande segreto che ha cominciato a chiarirsi lentamente in me negli ultimi mesi. Non credo più ai miei neurotica [..] Voglio perciò incominciare la storia da principio e spiegarti da dove sono venuti i motivi che hanno fatto dubitare.” In seguito Freud sostiene di avere la netta convinzione che non esista un dato di realtà nell’inconscio, dimodoché è impossibile distinguere tra verità e finzione investita di affetto. “Di conseguenza, rimane la spiegazione che la fantasia sessuale si impossessi regolarmente del tema dei genitori.” Si profila l’idea dell’altra scena e del fantasma. Le lettere hanno, infine, un grandissimo valore umano. Consentono di esplorare un aspetto della vita di Freud che, probabilmente, senza questo carteggio, sarebbe rimasto per sempre in ombra. Il rapporto tra Freud e Fliess sin dall’inizio si presenta con le caratteristiche di una relazione amorosa, probabilmente reciproca, ma asimmetrica, cioè più sentita da parte di Freud.
Sono molte le ipotesi freudiane sul funzionamento di uno psichismo segreto e non coglibile se non con il metodo psicoanalitico che egli va costruendo e gli argomenti trattati: le principali forme di nevrosi, il contributo ineguagliabile dei sogni atti a rivelare al soggetto i propri desideri inconsci, l’ipotesi dell’inconscio come gioco di forze contrapposte che si contendono il campo secondo una concezione fisicalista della psiche, le teorie sull’angoscia e le nevrosi attuali, il trauma sessuale che è all’origine del rimosso, infine l’Edipo. La lettura attenta e partecipe dell’epistolario oltre a mostrare Freud al lavoro evidenzia il modo attento e rispettoso con cui Lacan si è avvicinato all’opera del maestro viennese e il contributo ineludibile che ha tratto dalla sua vita e dalle sue opere.

Testi di riferimento:
Freud, S., Epistolari. Lettere a Whilelm Fliess 1887-1904, Bollati Boringhieri, 1986
Ellenberger, H. F., La scoperta dell'inconscio. Storia della psichiatria dinamica, Bollati Boringhieri, 1976

A cura di:
Emilia Cece, Gabriele Grisolia, Pasquale Mormile
e Fulvio Sorge

Date

Venerdì 19 Gennaio 2018: docente FULVIO SORGE
Venerdì 16 Febbraio 2018: docente ALFONSO LEO
Venerdì 23 Marzo 2018: docente EMILIA CECE
Venerdì 20 Aprile 2018: docente GABRIELE GRISOLIA
Venerdì 18 Maggio 2018: docente PASQUALE MORMILE

Orario

15.30-18.30

Luogo

Studio dr Fulvio Sorge
corso Vittorio Emanuele 347 - Napoli