Scuola di specializzazione in psicoterapia

a orientamento psicoanalitico lacaniano

Università Popolare di Psicoanalisi Jacques Lacan - UFORCA

Istituto abilitato ai sensi Art. 3 L. 56/89 - D.M. 31.12.93 - G.U. n. 19 del 25.1.94; adeguamento D.D. 25.5.01 - G.U. n. 160 del 12.7.01 - DIRETTORE SCIENTIFICO: JACQUES-ALAIN MILLER - PRESIDENTE: ANTONIO DI CIACCIA

L'inconscio in classe. I problemi della scuola affrontati a partire dalla psicoanalisi

Milano
Venerdì, 12 Febbraio, 2016 - 21:00

Presentazione del libro

L'inconscio in classe
Il piacere di capire e quel che lo guasta

di Marco Focchi
(Orthotes Editore)

Intervengono

Pietro Barbetta, Roberto Caracci, Domenico Cosenza e Clotilde Leguil

Coordina

Giovanna Di Giovanni

Informazioni:

Società Umanitaria
Sala Bauer
via S. Barnaba 48 - Milano

Info e prenotazioni
tel 02 58324157
infomilano@istitutofreudiano.it

A chi lavora come consulente nella scuola vengono chieste soluzioni pratiche: un bambino con difficoltà di apprendimento deve poter imparare, una classe bloccata dai conflitti deve essere rimessa in condizioni di funzionare, un inserimento difficile deve essere facilitato e reso possibile. Se questi problemi vengono affrontati in modo tecnico, mimando la metodologia della scienza, e se le componenti della scuola vengono trattate come variabili di un’equazione, le soluzioni che ne risultano sono in genere inconsistenti. L’esperienza descritta nel libro è quella di uno psicoanalista che porta “l’inconscio in classe”, che fa valere cioè la soggettività delle persone, bambini, insegnanti, genitori, nella complessa rete di relazioni che si creano, che non appaiono mai “in chiaro” e vanno decodificate. Il modo di lavorare adottato in questa singolare esperienza è presentato, insieme alle riflessioni teoriche che se ne possono trarre, in diversi frammenti clinici e di osservazione. Particolare risalto ha l’ampia esposizione del caso con cui il libro si conclude, che dà un significativo contributo all’attuale dibattito sull’autismo: fuori dalla falsa alternativa tra un riduzionismo biologico (causalità genetica) e uno psicologico (madri frigorifero) l’autismo appare come la condizione di un soggetto preso in un intreccio in cui l’Altro perde la propria distanza simbolica traducendosi in un “no” nel reale.